GUIDA ALL'ALTA DEFINIZIONE (by Viewtiful Joe)

 

La rivoluzione arriva sulle nextgen console.

Come molti di voi già sapranno, all’E3 di quest’anno, sono state presentate le nuove console che presto arriveranno nelle nostre case. Già sappiamo a memoria le varie specifiche tecniche, abbiamo assaporato ogni singolo frame dei filmati rilasciati e trepidiamo per l’uscita di PS3, Xbox360 e del Revolution. In parte siamo preparati a quello che ci aspetta perché, tutti o quasi,  abbiamo passato un salto di generazione da una console ad un'altra ma, mai come questa volta, il cambiamento sarà così “globale”. Sarà una vera e propria rivoluzione perché le nextgen console non porteranno solo nuovi hardware, pad e periferiche ma anche un nuovo modo di visualizzare l’immagine: l’alta definizione.

 

Cos’è l’alta definizione?

Quando si discuteva delle attuali console si parlava di NTSC, PAL e selettori 50Hz/60Hz. Con le nuove console tutto questo sarà acqua passata perché la visualizzazione d’immagine sarà basata sugli standard universali dell’ATSC e i termini 720p, 1080i e 1080p soppianteranno definitivamente i vecchi. Fino ad ora eravamo abituati a vedere i giochi visualizzati a 640*480pixel con segnale interlacciato e ,nel migliore dei casi, in progressivo. Apro una breve parentesi per spiegare meglio questi due termini ai più inesperti: il nostro televisore, con segnale interlacciato, dovrà dividere le 480 linee di cui è composta l’immagine in due parti visualizzando prima le linee pari e, 1/60 di secondo dopo, le linee dispari. Con un segnale progressivo la nostra televisione disegnerà tutte le 480 linee di cui è composta l’immagine nello stesso momento e di conseguenza questa sembrerà molto più stabile al nostro occhio. Chiudiamo la breve parentesi per tornare al discorso principale. Fino ad ora siamo stati abituati a risoluzioni di 640*480 interlacciato e i più fortunati avranno già potuto godersi il 640*480 progressivo. Con le nuove console finalmente ci sarà un distacco definitivo dal vecchio standard per abbracciare le nuove risoluzioni: 1280*720 (720p/i) e 1920*1080 (1080p/i). Oltre all’evidente aumento di risoluzione, con tutti i miglioramenti del caso, è altrettanto evidente che i nuovi segnali saranno studiati per televisori widescreen con l’abbandono dei canonici televisori 4:3. Parlo di abbandono perché, per le nuove console, i giochi saranno appositamente studiati per girare sugli standard dell’alta risoluzione, cioè con un formato 16/9 a scapito dei televisori 4:3 che saranno costretti alle tanto odiose bande nere sopra e sotto l’immagine per mantenerne la proporzione. Microsoft e Sony hanno già confermato che le loro console supporteranno a pieno i formati 720p e 1080i per i videogame mentre PS3, unica delle tre console che disporrà della nuovissima tecnologia blu-ray, consentirà anche di vedere i film in alta risoluzione fino al segnale 1080p.

 

Anche i nostri vecchi cavi cambieranno

Con il cambiamento degli standard ovviamente cambieranno anche i cavi che porteranno il segnale dalla nostra futura console al televisore. Prima eravamo abituati con le ingombranti prese scart, cavi s-video e cavi composito dalla dubbia qualità. I cavi che saranno in grado di portare i nuovi segnali sono tre: il cavo component, il cavo DVI e per finire il cavo HDMI. Il cavo component è quello a noi più familiare perché è al momento il più diffuso e quello con il quale è stato possibile visualizzare il segnale progressivo sulle nostre attuali console. Il cavo component, formato da tre connettori di colore verde, rosso e blu (assolutamente da non confondere con il composito) è il più “vecchio” e anche quello con la resa visiva peggiore dei tre tipi di cavo che veicolano l’alta definizione. L’altro tipo di cavo è il DVI che ha una qualità sicuramente migliore del cavo component  ed è molto simile al cavo HDMI. L’unica differenza tra questi due tipi di connessione digitale è che il cavo DVI porta solo il segnale visivo mentre la connessione HDMI consente di portare anche il segnale audio, Dolby Digital 5.1 compreso.  In commercio ci sono anche degli adattatori HDMI-DVI e quindi c’è piena compatibilità tra i due standard.

 

Ma il mio televisore è in grado di supportare questi segnali?

Come ho già anticipato poco sopra non servirà cambiare per forza la nostra cara televisione per usufruire delle nuove console ma, chi non avrà un monitor 16/9 che supporti almeno il segnale 720p, non ne godrà appieno e se si dispone di un televisore 4:3 per forza ci si dovrà adeguare alle “bande nere” che già hanno afflitto noi giocatori europei con alcuni videogame giapponesi mal convertiti. Va in ogni caso specificato che non avremo le bande nere delle conversioni di dubbia qualità con personaggi schiacciati ma, in questo caso, verrà mantenuta la proporzione dell’immagine e quindi non dovremo più giocare con i personaggi “ingrassati”. Al momento i sistemi più diffusi in grado di supportare questi nuovi segnali sono i pannelli LCD, proiettori e retroproiettori con tecnologia LDC o DLP ma anche rari casi di televisori CRT e plasma. Per vedere se un pannello è in grado di visualizzare il segnale bisogna guardare alcune caratteristiche: la risoluzione nativa (questo punto non si applica ai CRT) e gli ingressi. La cosa più semplice è controllare gli ingressi: la televisione HDready deve avere almeno uno degli ingressi elencati poche righe sopra come il component o, ancora meglio, un ingresso DVI o HDMI (per certo si sa che PS3 avrà due uscite HDMI mentre per Xbox360 non ci sono ancora informazioni ufficiali). L’altro passo più difficile e pieno di insidie è la risoluzione nativa del pannello. Nei centri commerciali ormai è pieno di plasma e lcd con la scritta HDready, magari venduti a prezzi stracciati. Spesso questi sono dei cartelli che fungono da specchietti per le allodole. Scrivo questo perché molti televisori attuali sono in grado di ricevere segnali in alta definizione ma poi non sono in grado di visualizzarli. Ad esempio molti plasma vantano la scritta HDready perché sono in grado di ricevere un segnale 720p o 1080i (che ricordo stanno per 1280*720 progressivo e 1920*1080 interlacciato) ma in realtà riscalano il segnale alla risoluzione nativa del pannello che magari sarà un 848*480: questo significa che il segnale sarà un 720p ma il nostro occhio vedrà l’immagine adattata alla risoluzione nativa del pannello e non a quella del segnale. Il problema del cosiddetto scaling è molto importante perché il televisore, quando riceve un’immagine ad una risoluzione diversa da quella nativa, non avrà più corrispondenza tra l’immagine ricevuta e quella da visualizzare e, attraverso lo scaling, deve rielaborare e riadattare il segnale ricevuto. Il problema è che questo processo deteriora l’immagine poiché gli scaler, soprattutto in televisori di basso costo, lasciano molto a desiderare ed è meglio avere un televisore che supporti la stessa risoluzione del segnale ricevuto. Per supportare pienamente il nuovo segnale si dovrà avere un televisore che abbia una risoluzione nativa di 1280*720 o meglio ancora 1920*1080. Questo parametro incide molto anche al momento di acquistare una nuova tv perché le televisioni a “basso” costo non possono vantare i performanti scaler Farudja ed è quindi consigliabile prendere pannelli con una risoluzione nativa che combaci perfettamente con gli standard hd.

 

Comprare una TV solo per giocare?

Dopo aver letto questo articolo la domanda sorge spontanea: ma se il mio televisore non è HDready vale la pena comprarne uno nuovo per videogiocare? Tolta la nicchia degli appassionati duri e puri ovviamente la risposta è no ma pensare che l’alta definizione sia confinata solo all’intrattenimento videoludico è certamente sbagliato. In Europa siamo molto indietro rispetto ai territori USA e Giappone che possono vantare tante trasmissioni in alta definizione partendo dalle serie televisive (C.S.I. per citarne una nota anche da noi) e soprattutto tantissimi eventi sportivi e film in DVD. Non serve arrivare negli States o nel Paese del Sol Levante per capire che l’alta definizione è uno standard che si sta imponendo prepotentemente anche in Europa. Tramite satellite è già possibile vedere alcuni canali in HD e un’emittente tedesca ha permesso di vedere l’ultima finale di Coppa Campioni in differita con il segnale in alta definizione. Anche in Inghilterra si sta affacciando questo standard, soprattutto per le trasmissioni sportive che certamente saranno il veicolo principale attraverso il quale l’HD cercherà di entrare nelle nostre case. In Italia ancora non possiamo usufruire di questo standard ma già nel 2006 anche il Bel Paese entrerà a pieno diritto in questa elite grazie alla Rai che via satellite trasmetterà le Olimpiadi di Torino 2006 in alta definizione e, molto probabilmente, anche SKY si munirà di un canale e nuovi decoder per trasmettere i Mondiali di Germania in HD. Certamente ora non si avverte l’esigenza di correre al centro commerciale per munirsi di questi nuovi dispositivi ma, quando i servizi disponibili saranno adeguati, il passaggio sarà obbligato ed una volta provato non si torna più indietro.